Caso Kristoffersen: ultimatum di RedBull
In Norvegia tiene ancora banco il caso Kristoffersen, che, come sappiamo, non si è ancora risolto: la TV di stato NRK che si è occupata con grande attenzione di tutte le puntate, riferisce della prevista udienza di mercoledì, presso la corte di Oslo, tra la federsci norvegese ed Henrik Kristoffersen.
Secondo NRK Lars Kristoffersen, padre e manager di Henrik, ha ricevuto un ultimatum da Red Bull: se la questione non dovesse risolversi favorevolmente entro il 10 dicembre, ovvero prima dello slalom del secondo weekend in Val d'Isere, la compagnia austriaca ritirerebbe l'offerta di sponsorizzazione cercando un altro atleta.
Dunque il tempo stringe, e quello spazio sul casco di Henrik diventa sempre più infuocato: da una parte la possibilità di firmare un ricco contratto (e la richiesta danni di 15 milioni di corone in caso contrario), dall'altra le regole imposte dalla federsci, che non permettono uno sponsor privato sul casco, punto di grande visibilità, perchè già occupato da Telenor.
I Kristoffersen avrebbero richiesto una deroga temporanea finchè il tribunale non si pronunci definitivamente sulla questione.
Telenor sembra aver manifestato l'intenzione di lavorare per una soluzione intelligente tra le parti, proponendo diverse soluzioni, anche anticipando la negoziazione per il rinnovo dell'accordo con la federsci prevista per il prossimo anno (con scadenza 2018).
Insomma se Telenor rinunciasse al suo 'diritto' di essere presente sul casco di uno degli atleti più importanti della squadra, quanto poi questo peserebbe sul contratto con la Norges Skiforbund?
Lo scopriremo, al peggio, tra una decina di giorni.
(giovedì 1 dicembre 2016)