TdG - Talacci, sarà Squadra C
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Simon Talacci, 2001, Gruppo sportivo Esercito, di recente convocato in Squadra nazionale C, (quest’anno per la verità si chiama ‘gruppo junior’) ha concluso una gran stagione, finita in un modo forse inaspettato e bellissimo: l’argento in discesa ai Campionati Mondiali Juniores di Narvik.
In discesa e in combinata è tra i primi 150 del ranking, ed anche in gigante ha fatto un passo avanti significativo, raggiungendo quasi la 200esima posizione.
In EC non è riuscito a lasciare il segno, ma il progresso nelle FIS in tutte le specialità è stato notevole.
Lo abbiamo sentito in questi giorni di fine-quarantena, ed ecco cosa ci ha raccontato.
Complimenti per l’ingresso in squadra C, Simon, e per ‘scelta tecnica’, tra l’altro in un periodo molto particolare... Come affronti questa avventura?
Ovviamente sono molto contento. Credo che per chi è in squadra e per tutti gli atleti in generale sarà tutto completamente diverso da come siamo abituati per via del corona virus. Non saprei dire se porterà del bene o del male al nostro sport, vedremo...
Gran stagione, Simon...Sei soddisfatto?
Si, sono abbastanza soddisfatto della mia stagione, mi sarebbe piaciuto concretizzare un po' di più in certi momenti della stagione ma in generale è stata positiva.
Sei cresciuto anche in GS (ed anche in SL)...punterai forte anche sul GS, che comunque è fondamentale per la crescita nelle veloci? Dopo due anni Aspiranti buoni, nel primo anno Giovani hai fatto 'il salto di qualità'...cosa ha funzionato meglio quest’anno rispetto ai due anni Aspiranti?
Si, il GS è uno dei miei obiettivi principali e cercherò di portare avanti anche lo slalom, perché la ritengo una disciplina importante.
Quest'anno abbiamo solo iniziato a scorgere qualche risultato del lavoro degli ultimi due anni e ne abbiamo ancora moltissimo davanti. Poi credo che aver girato le gare di questa stagione un po' allo "sbando" con la mia macchina, la maggior parte delle volte da solo, mi abbia dato leggerezza.
Narvik: raccontaci le tue emozioni e il tuo secondo posto pazzesco in DH.
Narvik è stata davvero una bella esperienza, devo assolutamente ringraziare Massimo Carca per avermi convocato anche essendo fuori squadra. Non avevo delle aspettative o ambizioni a livello di posizione in classifica per questi mondiali...Volevo solo cercare di fare il maggior numero possibile di cose giuste e a quel punto vedere il mio livello rispetto agli altri. Come nell'ultima stagione e parte della precedente, mi sono fatto gli sci ed ero fiducioso dei miei mezzi in partenza, credevo di aver preparato la gara nel giusto modo e a quel punto dovevo solo metterlo in pratica.
All'arrivo la soddisfazione di quel risultato è stata indescrivibile.
Infine, chi devi soprattutto ringraziare per la tua crescita?
Certamente il mio allenatore, Corrado Castoldi. Senza di lui non avrei raggiunto i risultati di questa stagione.