Khoroshilov: "Schladming? Ancora non ci credo!"
di Matteo Pavesi
Sentire il celebre inno nazionale russo composto da Aleksandr Aleksandrov risuonare nel 'catino' di Schladming, con il suo contorno di 45000 spettatori e un fiume di bandiere biancorosse, è qualcosa che in pochi avrebbero pronosticato ad inizio stagione.
Eppure proprio a Schladming, nella 'Night Race' più famosa, il russo Alexander Khoroshilov aveva saputo ottenere nel gennaio 2014 il suo miglior risultato tra in carriera, un 12/o posto che valeva una vittoria.
E la vittoria, vera e meritata, è arrivata martedì, ponendo fine ad un digiuno che durava al 1981, dalla vittoria di Aleksandr Zhirov per quella che ai tempi era l'Unione Sovietica.
Ecco l'intervista realizzata dal suo partner tecnico Fischer.
Alexander, qual'è la traslitterazione più corretta per il tuo nome?
Aleksandr Khoroshilov è la migliore, come è scritto nel mio passaporto!
Tua moglie e tua famiglia sono le tue prime fans. Tu passi la maggior parte dell'anno via, vivi a Ramsau e sei spesso a Reiteralm mentre loro vivono a Mosca. Quando vi vedete?
Ci vediamo circa 7-12 giorni al mese. Certo vorrei vederle più spesso, non è abbastanza ma al momento è così.
La tua prima gara di Coppa è stata a Levi nel 2004; 11 anni dopo sei tra i più forti dello slalom. Come ci sei riuscito?
Mi sono allenato tanto e tutto la squadra ha lavorato sodo con me e ha creduto in me. Ringrazio loro e il mio skiman per la pazienza.
Hai chiuso con il terzo posto ad Are. Questa è la prima vittoria russa da Zhirov nel marzo 1981; ci sei riuscito proprio nella leggendaria Night Race. Cosa hai provato e cosa significa per un russo?
E' una sensazione indescrivibile. Significa tantissimo per me, la squadra e tutti gli sciatori russi. Ancora non ci credo!
Sembri sempre calmo e composto. Cosa ti passa per la mente e a cosa pensi alla partenza?
E' il mio modo di gestire lo stress e prima della partenza penso agli elefanti rosa.
Alcuni dicono che non mostri alcuna emozione e sei sempre imperturbabile...
Forse, ma quando sento una battuta divertente non la smetto più di ridere...:)
Come spieghi il tuo miglioramento di questa stagione, hai una ricetta segreta?
Niente di speciale, solo lavorare intensamente e mai mollare. Tutta la squadra ha fatto un gran lavoro e il setup dei materiali è fantastico.
Sei l'unico russo del circuito, con chi ti alleni?
Ho dei compagni di squadra, poi questa stagione mi sono allenato molto con Svizzeri, Giapponesi, Norvegesi e Sloveni.
C'è un allenatore che ha particolarmente guidato il tuo stile negli ultimi 12 mesi?
Uhm no, ma tutta la squadra e la mia famiglia hanno avuto una grande influenza su di me e sul modo in cui scio. Il mio allenatore è più di un allenatore, è un amico. Io e Jani Hladnik ci capiamo con poche parole. Non ho un metodo di allenamento particolare; l'anno scorso abbiamo fatto un ottimo lavoro atletico con Samo Furlan.
Come hanno reagito in Russia alla tua vittoria, Vladimir Putin ti ha chiamato?
Erano tutti felici per me. Putin non mi ha ancora chiamato, ma penso che lo farà.
A Schladming hai colto di sorpresa Neureuther e Hirscher. E' un vantaggio per i Mondiali?
Non lo so, lo vedremo a Vail :)
Che obiettivi hai per i Mondiali?
Farò in modo di sfruttare al meglio le mie potenzialità.