Intanto è una prestazione eccezionale quella dei Bleus in questa World League
VICECAMPIONE DEL MONDO 2007 (1° nel Lazio) CAMPIONE OLIMPICO DI DISCESA 2010 VICECAMPIONE MONDIALE DI DISCESA MASCHILE 2011 VICECAMPIONE MONDIALE DI DISCESA FEMMINILE 2013 CAMPIONE MONDIALE DI SLALOM MASCHILE 2013 CAMPIONE REGIONALE FEMMINILE 2009-2010 VINCITORE COPPETTA SLALOM LEGA FORUM FEMMINILE 2009-2010 VINCITORE COPPETTA DISCESA BIRRALEGA 2009-2010 VINCITORE COPPA APPENNINICA 2010-2011 VINCITORE COPPETTA DISCESA LEGA APPENNINICA 2010-2011 VINCITORE COPPETTA SLALOM LEGA A PUNTI MASCHILE 2010-2011 VINCITORE COPPETTA GIGANTE LEGA FORUM FEMMINILE 2010-2011 VINCITORE COPPETTA DISCESA LEGA A PUNTI E BIRRALEGA 2011-2012 1 GARA VINTA IN CDM FEMMINILE (DH) VINCITORE DISCESA KITZBUEHEL 2012 Chacun a une piste fétiche, un endroit où on se sent bien, Kitzbühel en fait partie.
Le squadre sono quelle Lovecraft...ed i valori in campo non cambieranno di molto
VICECAMPIONE DEL MONDO 2007 (1° nel Lazio) CAMPIONE OLIMPICO DI DISCESA 2010 VICECAMPIONE MONDIALE DI DISCESA MASCHILE 2011 VICECAMPIONE MONDIALE DI DISCESA FEMMINILE 2013 CAMPIONE MONDIALE DI SLALOM MASCHILE 2013 CAMPIONE REGIONALE FEMMINILE 2009-2010 VINCITORE COPPETTA SLALOM LEGA FORUM FEMMINILE 2009-2010 VINCITORE COPPETTA DISCESA BIRRALEGA 2009-2010 VINCITORE COPPA APPENNINICA 2010-2011 VINCITORE COPPETTA DISCESA LEGA APPENNINICA 2010-2011 VINCITORE COPPETTA SLALOM LEGA A PUNTI MASCHILE 2010-2011 VINCITORE COPPETTA GIGANTE LEGA FORUM FEMMINILE 2010-2011 VINCITORE COPPETTA DISCESA LEGA A PUNTI E BIRRALEGA 2011-2012 1 GARA VINTA IN CDM FEMMINILE (DH) VINCITORE DISCESA KITZBUEHEL 2012 Chacun a une piste fétiche, un endroit où on se sent bien, Kitzbühel en fait partie.
Skronck
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Inserito il - 29 ago 2006 : 10:50:36
cambiano...ci sarà Cuba...l'Italia avrà un libero e due schiacciatori in più...mancano 3mesi...la condizione non rimane per sempre...l'Italia non aveva condizione, ma credimi se ti dico che ci sono squadrette da non soto valutare come fai tu dicendo che la Francia farà la stessa figura della WL...hai visto la EL...allora poi ne parliamo ok?
Skronck
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Inserito il - 02 set 2006 : 11:03:41
L'Ital donne comincia ad aver problemi, dopo l'Infortunio di Crdullo, ora è ai box pure l'altro libero...come tra gli uomini anche tra le donne si sta riempendo l'infermeria....costretta a giocare come libero Del Core...e dopo aver perso 3-1 con Cuba arriva la sconfitta con il brasile 3-0...oggi giocano con il Giappone, squadra ostica e ben organizzata, vincendo si starebbe al passo delle prime (tolto il brasile che non ha mai perso)... intanto Cuba batte l'Azerbaijan 3-0...risultato troppo dure per le europee che hanno dimostrato grande compattezza di squadra e grande ordine in campo, purtroppo la palleggiatrice si fida poco delle compagne ,tolta la Mammadova, ed è proprio l'opposto a far impazzire Cuba, tiene in piedi le Azere e si conferme miglior giocatrice di questo World Granprix...non voglio sembrare affrettato, ma questa squadra (le Azere) potrebbero essere la tomba di una big al mondiale...stesso discorso vale per il giappone che dimostra che la pallavolo non è solo potenza (come quella russa e cubana) ma anche inventiva e velocità...
Skronck
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Inserito il - 10 set 2006 : 10:19:59
nella Final six l'Italia perde 3-1 con cuba, asfalta 3-0 le cinesi, ma in semifinale perde 3-2 dalla Russia...peccato che era avanti 2-0 oggi gioca la finalina contro Cuba.,..la Finalissima sarà Russia- Brasile
Italdonne, Bonitta si dimette La Federazione gli aveva confermato la fiducia: dopo 24 ore il tecnico della nazionale femminile se ne va. Squadra senza guida a un mese e mezzo dai Mondiali Marco Bonitta, 43 anni, era c.t. dal maggio 2001. TarantiniMILANO, 15 settembre 2006 - La conferma di Marco Bonitta sulla panchina della Nazionale femminile campione del mondo in carica (vale la pena ricordarlo ancora), è durata meno di 24 ore. Tanto tempo è trascorso dal momento in cui la federazione gli dava il visto per arrivare in Giappone, alla prossima rassegna iridata in programma da fine ottobre, a quando il c.t. di Ravenna ha realizzato che questa storia era definitivamente chiusa. Dimissioni irrevocabili annunciate a Roma e attese in via ufficiale forse già per oggi (con parole e lettere scritte). COLLASSO - In queste ultime ore la federazione e lo stesso tecnico in carica dal 2001 hanno cercato un ultimo tavolo di "trattativa" dopo la presa di posizione delle ragazze di totale intransigenza verso l’allenatore. Ma dopo un primo momento in cui sembrava che si potesse almeno riaprire il dialogo, la nuova clamorosa e definitiva chiusura, più alta di qualsiasi muro che l’Italia abbia mai piazzato in faccia alle avversarie. A questo punto a Bonitta - uomo di sport e di pallavolo - restavano solo due strade. Quella della "battaglia" con le atlete, nella quale sarebbero stati all’ordine del giorno discussioni e rancori (o anche peggio), dovendo rinunciare ad alcune se non a tutte le migliori. Oppure: farsi da parte, scendere dal treno prima di entrare alla stazione centrale, dove è in programma la festa. E’ come portare un bambino alle porte di Gardaland e poi dirgli che non può entrare. I Mondiali sono lontani appena un mese e mezzo e Bonitta aveva immaginato per sé ben altra uscita. Aveva ben chiaro in testa che la sua "missione" nel femminile si sarebbe conclusa comunque in Oriente, tanto è vero che in questi ultimi mesi aveva evitato di parlare del "normale" rinnovo fino a Pechino 2008. CHE DONNE - Bonitta non difenderà il titolo che aveva contribuito a regalare all’Italia quattro anni fa. Ci sarà la squadra che, con questa presa di posizione, si è caricata di una responsabilità anche più grande. Chiunque sarà l’allenatore ai Mondiali, le azzurre giocheranno con il santino di Bonitta appiccicato sulle spalle. Vorranno dimostrare che possono vincere anche senza di lui: un atteggiamento importante che dimostra come queste che continuiamo a chiamare ragazze sono donne (e che donne). Uno degli azzurri di Montali ha confidato a un amico: "Queste hanno mostrato più p... di noi", il concetto è chiarissimo anche senza essere scurrili. E non si può dar torto all’anonimo giocatore: Rinieri e compagne hanno sbagliato i tempi, forse i modi, ma se sono arrivate a una posizione tanto drastica da mettere a rischio la maglia azzurra, quella dentro la quale hanno pianto troppe volte, vuol dire che hanno cuore e anima in quantità. Adesso appaiono anche più chiari gli errori della federazione: in primo luogo non ha impedito che tutto questo accadesse, in secondo luogo - ed è molto più grave - è stata miope nel non vedere la situazione di disagio, evidentemente profondo (altrimenti una reazione del genere non si spiega) che si era creata. FEDERAZIONE - Al di là dei possibili sostituti o della volontà che metteranno in campo le ragazze (scusate, donne) per la Fipav questa è un’innegabile sconfitta: perde un tecnico valido, forse il migliore, alla vigilia del Mondiale. Non esattamente un manifesto di illuminata gestione, ma il presidente federale Carlo Magri negli ultimi giorni ha mostrato che in questo momento, al massimo, può cercare di non far affondare la barca, pensare di decidere la rotta è utopia. Anche perché il caso-uomini, da molti dato per risolto, a cominciare dal presidente stesso, pare ancora stabile come una seggiola a due gambe. Il tecnico Montali in questi giorni ha parlato con qualche giocatore, ma le discussioni di Mosca sono sepolte? Alcune defezioni sono ancora possibili: la differenza principale tra uomini e donne è che queste ultime lunedì torneranno al lavoro, mentre in campo maschile la prima scadenza è tra dieci giorni quando ci sarà da compilare la lista dei 18 azzurri per il Mondiale. RICORDI - Ci si augura ovviamente che in casa maschile l’epilogo sia meno traumatico, ma sostenere che il ferito sia già fuori pericolo oggi è ancora un atto di fede. Con buona pace di chi diceva che il volley fosse un’isola felice. Altri tempi. Forse si devono attendere anche altri risultati. Gian Luca Pasini
“Di tutti i sentimenti il più antico e più vero è la paura, e la paura più grande è quella dell’ignoto.” (H.P.Lovecraft)
Una piccola riflessione. Il mondo della pallavolo è stato spesso visto, a ragione, come un'oasi felice: palazzetti sicuri e gioiosi, intere famiglie sugli spalti, rivalità anche accese ma mai violente, curve popolate da molti giovanissimi (in gran parte ragazze) e nemmeno paragonabili a quelle di altri sport. E a coronamento di questo scenario due Nazionali che negli anni hanno fatto la storia di questo sport, in particolare quella maschile grazie ad almeno un paio di generazioni di fenomeni. Ecco, quello che sta succedendo in questi giorni stona decisamente con questo quadro quasi idilliaco e soprattutto fa specie che a farne le spese siano due tecnici bravi, stimati e vincenti. Per ora Montali rimane al suo posto, ma non c'è dubbio che le dimissioni di Bonitta siano il risultato di una situazione divenuta insostenibile e lo specchio di una pallavolo italiana in crisi. Certamente si doveva intervenire prima per capire e forse impedire che il rapporto tra le ragazze che con i loro pianti e le loro gioie hanno fatto innamorare tutti quanti e il tecnico che più di altri le aveva valorizzate si deteriorasse sino a questo punto.
Brutta faccenda davvero, e ad un mese e mezzo da un mondiale che dovrebbe e potrebbe vedere le ragazze protagoniste.
Skronck
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Inserito il - 15 ott 2006 : 22:39:48
Italia b. Russia 3-2 grandissima Italia che vola sul 2-0 con scioltezza grazie ad una grande Togut e una ottima Guiggi, poi la Russia torna avanti fino al 2-2. al tie-break comincia tutto male sotto 4-0, ma qualcosa scatta e l'Italia mette i piedi in testa alle vicecampionesse olimpiche, Cardullo onnipresente non perde mai la speranza e salva tutto, Toga che dopo 2set opachi si sveglia, ma soprattutto grande Fiorin che prende la squadra per mano e mette a segno tutti i punti fondamentali
NAGOYA (Giappone), 31 ottobre 2006 - Inizio da incubo per l’Italia al Mondiale. Le campionesse in carica si fanno attanagliare dalla paura e quando vedono venire meno anche le certezze tecniche in ricezione, per l’azzurro scende la notte giapponese: la Serbia & Montenegro conquista la prima vittoria. Nel primo set la squadra di Massimo Barbolini dà l’impressione di poter iniziare bene il torneo in cui è campione. Ma quando le cose sembrano mettersi al meglio la Spasojevic (protagonista del nostro campionato) scombina i piani delle azzurre con una battuta devastante. L’Italia non ragiona, anche la distribuzione di Lo Bianco si fa complicata e la Serbia & Montenegro (per l’ultima volta assieme dopo che la Fivb ha già ratificato la scissione politica) vola sulle ali dell’entusiasmo. Le serbe sono giovani e ogni punto è un’iniezione di felicità. L’Italia non si ritrova e perde progressivamente sicurezze e punti di riferimento, nonostante avesse da pochi giorni battuto con una certa facilità la squadra di Belgrado. Il secondo parziale è uguale al primo con la Nikolic (un’altra “italiana”, figlia del famoso giocatore e allenatore di basket) e per le azzurre non c’è nulla da fare. Le italiane sprecano un vantaggio di 4 punti (9-5) e si trovano ancora una volta in affanno, senza riuscire a trovare il bandolo della matassa. Barbolini cambia Rinieri per Ortolani e l’Italia ha un sussulto. Per qualche punto pare anche che Piccinini e compagne abbiano l’occasione per cambiare la partita, ma si tratta solo di un sussulto. Perso il terzo set la Serbia si rimette in carreggiata quasi subito. Barbolini cambia ancora, ma è troppo tardi, il Mondiale per l’azzurro incomincia nel peggiore dei modi, Ognjenovic (molto accorta la sua distribuzione) e compagne conquistano due punti. E domani (sempre alle 18 locali, le 10 del mattino nel nostro Paese) c’è il Perù: anche le sudamericane erano state battute dall’Italia ad Alassio, come funzionerà qui a Nagoya? dal nostro inviatoGianluca Pasini
“Di tutti i sentimenti il più antico e più vero è la paura, e la paura più grande è quella dell’ignoto.” (H.P.Lovecraft)