Svindal: infortunio di Kitz più grave del previsto
di Matteo Pavesi
Venerdì scorso Aksel Lund Svindal è tornato sugli sci, a distanza di 7 mesi dall'incidente di Kitzbuehel che ha bloccato la sua stagione e la rincorsa alle coppe di discesa e superg.
Il campione norvegese è salito al Passo dello Stelvio con alcuni membri dello staff per riabbracciare i suoi Head dopo tanti mesi di lontananza, comunicando a tutti l'inizio della 'fase2' del progetto di ritorno alle gare.
Non è la certo la prima volta per Aksel: su tutti basta ricordare il terribile volo di Beaver Creek nel novembre 2007 e la sfortunata lesione al tendine d'Achille patita pochi giorni prima di Soelden nell'ottobre 2014.
Ieri sera però il magazine norvegese NRK ha pubblicato un articolo piuttosto preoccupante: l'infortunio al ginocchio patito 7 mesi or sono sarebbe ben più grave di quanto comunicato, nel senso che l'interessamento del menisco e della cartilagine creano un quadro clinico molto serio, che abbassa le possibilità di un pieno recupero.
Svindal confessa che "...non sono stato disonesto, semplicemente non l'ho detto. Ho pensato che non fosse necessario parlare delle lesioni alla cartilagine a meno che non mi fosse espressamente chiesto. Ecco perchè ho utilizzato le stampelle più a lungo"
Insomma il chirurgo non si è sbilanciato sul pieno recupero e non ha dato garanzie del fatto che tutto sia ok; e con il ginocchio destro in queste condizioni non sono in dubbio solo le prime gare della prossima stagione, ma addirittura la prosecuzione della carriera ad alto livello.
Nonostante questo Aksel guarda con ottimismo al futuro e, nell'immediato, alla trasferta cilena che effettuerà con i compagni. Ma è consapevole che la situazione è differente dalla scorso anno: al suo rientro a Lake Louise il norvegese si diceva fiducioso e pienamente recuperato, e infatti tornò subito alla vittoria, mentre in questo caso sarà necessario più tempo e più lavoro.